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venerdì 12 settembre 2014

Osho, Tratto da: Oltre le Frontiere della mente

L'albero non fa niente: basta un soffio di vento, qualcosa che accade... e la foglia secca semplicemente si stacca. L'albero non si accorge nemmeno che la foglia secca sia caduta. Non fa rumore, non pretende niente, proprio niente.
La foglia secca cade semplicemente, e non fa altro che frantumarsi sul terreno. Proprio così...
Quando, attraverso la comprensione e la consapevolezza, maturerai, e avrai realizzato davvero che l'ego è la causa di tutta la tua sofferenza, un giorno vedrai semplicemente cadere quella foglia secca.
Si poserà a terra, morirà per conto suo, senza che tu abbia fatto nulla, senza la pretesa di essere stato tu a farla cadere. Ti accorgerai che l'ego è semplicemente scomparso, e in quel momento emergerà il vero centro.
Questo vero centro è l'anima, il sé, dio, la verità o qualsiasi altro nome gli vogliate dare.
E senza nome, per cui gli si può dare qualunque nome.
Puoi dargli tu stesso il nome che preferisci.




 



Fotografia di Claudia


domenica 7 settembre 2014

La gru dorata e gli Origami

Come istruttore di origami,l'antica arte giapponese di piegare la carta,Art Beaudry fu invitato a rappresentare la scuola ad una mostra allestita in un grande centro commerciale.
decise di portare con sè un centinaio di gru fatte con la carta da consegnare alle persone che si fossero fermate davanti alla sua bancarella.
prima di quel giorno però avvenne qualcosa di strano:una voce gli disse di trovare un foglio di carta metallizzata e di foggiare con l'origami una gru dorata.
la strana voce era tanto insistente che Art si trovò davvero a rovistare tra i suoi fogli....
"perchè sto facendo questo?"
Art non faceva uso di quella carta perchè non si piegava così facilmente come le altre carte increspate multicolori...
ma quella vocina...
lui era restio ad ascoltarla,troppa fatica...
ma la voce insisteva....perchè poi con carta metallizzata?,si chiese.
"foggiala,domani la dovrai regalare a una persona speciale!"disse la voce dentro di lui.
Quale persona speciale? domandò alla voce
"capirai quale"...
quella sera Art ripiegò con cura l'implacabile carta dorata e le diede la forma aggraziata,lucente di una gru in procinto di spiccare il volo.
mise il bellissimo animale nello scatolone,insieme alle altre fatte con la solita carta increspata.
il giorno successivo decine e decine di persone si fermarono davanti alla bancarella di Art per informarsi sull'arte dell'origami.
lui diede diverse istruzioni,piegò e ripiegò tantissime forme svariate di fiori e animali.
quindi,si presentò davanti a lui una donna:la persona speciale.
Art non l'aveva mai vista,lei non disse una parola,lo osservava creare,con una carta di color rosa acceso, una gru con le ali aggraziate e appuntite.
Art la guardò in volto e prima di rendersene conto,si trovò con le mani nello scatolone a cercare la gru dorata...lo recuperò e lo posò delicatamente sulla mano della donna.
"non sò perchè,ma da ieri una voce mi dice che questo origami lo devo regalare a lei...la gru è un antico simbolo di pace"spiegò semplicemente Art.
la donna,con delicatezza trattenne l'animale nel palmo della sua mano mentre due lacrime scorrevano sul suo viso lei disse:
"mio marito è morto tre settimane fà, oggi è il primo giorno che esco di casa...oggi è il nostro anniversario di nozze,le nozze d'oro..."e accarezzava dolcemente l'animale...
la sconosciuta disse ancora con voce chiara:
"grazie per questo bellissimo regalo,adesso sò che mio marito è in pace....quella voce che le parlava è la voce di Dio...è il più bel regalo di anniversario di nozze d'oro che potevo ricevere...."
e fù così che Art decise di ascoltare molto attentamente, sempre, la voce dentro di lui che gli diceva di fare qualcosa,anche se al momento non ne capiva il perchè.

Patricia Lorenz
 

collier di turchesi azzurri.

Il gioielliere era seduto alla scrivania e guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio.
Una bambina si avvicinò al negozio e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminarono quando videro uno degli oggetti esposti.
Entrò decisa e puntò il dito verso uno splendido collier di turchesi azzurri.
“E per mia sorella. Può farmi un bel pacchetto regalo?”.
Il padrone del negozio fis...sò incredulo la piccola cliente e le chiese: “Quanti soldi hai?”.
Senza esitare, la bambina, alzandosi in punta di piedi, mise sul banco una scatola di latta, la aprì e la svuotò. Ne vennero fuori qualche biglietto di piccolo taglio, una manciata di monete, alcune conchiglie, qualche figurina.

“Bastano?”, disse con orgoglio. “Voglio fare un regalo a mia sorella più grande. Da quando non c’è più la nostra mamma, è lei che ci fa da mamma e non ha mai un secondo di tempo per se stessa. Oggi è il suo compleanno e sono certa che con questo regalo la farò molto felice. Questa pietra ha lo stesso colore dei suoi occhi”.
L’uomo entra nel retro e ne riemerge con una stupenda carta regalo rossa e oro con cui avvolge con cura l’astuccio.
“Prendilo” disse alla bambina. “Portalo con attenzione”.
La bambina partì orgogliosa tenendo il pacchetto in mano come un trofeo.
Un’ora dopo entrò nella gioielleria una bella ragazza con la chioma color miele e due meravigliosi occhi azzurrì. Posò con decisione sul banco il pacchetto che con tanta cura il gioielliere aveva confezionato e dichiarò:
“Questa collana è stata comprata qui?”.
“Sì, signorina”.
“E quanto è costata?”.
“I prezzi praticati nel mio negozio sono confidenziali: riguardano solo il mio cliente e me”.
“Ma mia sorella aveva solo pochi spiccioli. Non avrebbe mai potuto pagare un collier come questo”.
Il gioielliere prese l’astuccio, lo chiuse con il suo prezioso contenuto, rifece con cura il pacchetto regalo e lo consegnò alla ragazza.
“Sua sorella ha pagato. Ha pagato il prezzo più alto che chiunque possa pagare: ha dato tutto quello che aveva”.

web

venerdì 5 settembre 2014

Emozioni e magnetismo terrestre


Emozioni e magnetismo terrestre
Perché il cambiamento dei valori della frequenza e del magnetismo terrestre dovrebbero riguardarci da vicino? "Le nostre emozioni - spiega Gregg Braden - sono intimamente legate al magnetismo della terra, tanto che qualcuno lo ha paragonato ad una sorta di colla.
Duemila anni fa, sul pianeta c’era una grande quantità di questo collante in grado di tenere insieme modelli di credenze, pensieri, sentimenti ed emozioni; ma con il decrescere del magnetismo questo collante è diminuito notevolmente e così oggi è diventato più facile accedere alle nostre emozioni e modificare il significato che esse hanno per noi". In altre parole, più facilmente che in passato oggi diventa possibile ridefinire il significato della nostra esistenza, stabilire nuovi modelli di comportamento, riscrivere la nostra vita. Per fare questo è necessario prestare attenzione alle emozioni e alle relazioni interpersonali nel processo di crescita individuale, ed in realtà è proprio questo il tema centrale del seminario oggetto del video Camminare tra i due mondi. Se si è in contatto con le nostre emozioni, se lavoriamo sul significato delle relazioni che noi costruiamo, si può ritrovare la propria essenza, riscoprire chi siamo.
Emozioni e rapporti
interpersonali
Una delle emozioni che più di tutte ostacola l’evoluzione personale è, secondo Braden, la paura. Un sentimento che nella nostra cultura veste maschere assai diverse: paura dei rapporti amorosi, paura di non valere, paura di non riuscire a soddisfare impegni e responsabilità. "Quando giudichiamo qualcuno - afferma Gregg Braden - cos’è che in realtà esprimiamo, se non paura? Paura che quella persona possa dimostrarsi migliore di noi. Potrebbe aver ragione. In qualche modo, noi ci paragoniamo ad un punto di riferimento esterno, ad un altro individuo, e la nostra paura è che potremmo non essere all’altezza. Quando notiamo che la rigidità è dominate in un rapporto, qual è il suo modello implicito? E’ di nuovo la paura, la paura di cambiare.
Quando un genitore sceglie di essere "non coinvolto" con un figlio... cos’è che agisce dietro quella mancanza di coinvolgimento? Le ragioni possono essere numerose, ma spesso c’è qualcos’altro di più sottile dietro questo atteggiamento di apparente mancanza di interesse: è nuovamente la paura".La paura, continua Gregg, riveste tantissime forme nella nostra vita, ma per quanto siano diverse, nella maggior parte dei casi possono essere ridotte ad una o più combinazioni di tre paure universali: la paura di essere abbandonati (o della separazione), la paura di non essere all’altezza della situazione (o di non valere), la paura di arrendersi (o di avere fiducia).
La novità introdotta dallo studioso americano è che queste paure, da noi custodite, portano con loro una carica emotiva che ci farà attrarre nella nostra vita proprio le cose che più temiamo. "Quanti rapporti di lavoro - si chiede Gregg - abbiamo stabilito con persone che ci controllano o sono rigide? Quante storie d’amore abbiamo costruito con le stesse caratteristiche?"Se facciamo un'attenta analisi della nostra vita non è facile scoprire come spesso nelle nostre amicizie da adulti, nelle nostre storie d’amore, nella vita professionale non facciamo altro che rivivere proprio quei modelli che ci piacciono di meno. Secondo Gregg, questo accade perché abbiamo con il tempo sviluppato una carica emotiva nei confronti di determinate paure o modelli comportamentali che poi fungono da potente magnete per attirare verso di noi proprio quelle persone e quegli eventi che più detestiamo. Il motivo? E’ molto semplice: solo così potremo confrontarci con esse e guarire. Si tratta di un meccanismo oramai riconosciuto da numerose scuole psicologiche e psicanalitiche, ma che era stato ben individuato già 2500 anni fa dagli Esseni.
I sette specchi Esseni dei rapporti umani
"Gli Esseni - spiega Gregg Braden - identificarono forse meglio di chiunque altro il ruolo dei rapporti umani, riuscendo a categorizzarli ed a distinguere fra sette misteri, corrispondenti ad altrettante tipologie di relazioni interpersonali che ciascun essere umano sperimenterebbe nel corso della sua vita di relazione.
Gli Esseni li hanno definiti ‘specchi’, in grado di farci ricordare che in ogni momento della vita la nostra realtà interiore ci viene rispecchiata dalle azioni, dalle scelte e dal linguaggio di coloro che ci circondano".I sette specchi esseni ci rimandano fedelmente al momento presente, mostrandoci che tipo di energia emaniamo oppure se e come giudichiamo il prossimo. Tendono a illuminare il ruolo che riveste nella nostra vita relazionale ciò che abbiamo perduto, ceduto, o ci è stato portato via.
Chiariscono perché ci innamoriamo, o perché abbiamo un dato tipo di rapporto con i genitori. Infine, ci guidano nella percezione del sé svelando il modello ideale di perfezione che ci costringe entro schemi predeterminati.
Nella prospettiva degli specchi esseni, i rapporti umani acquistano un forte interesse evolutivo poiché - puntualizza Braden - noi stabiliamo rapporti con gli altri proprio per creare pensieri, sentimenti ed emozioni che ci permettano di conoscere noi stessi e i rapporti con gli altri. E quando riusciamo a sanare questi rapporti noi ne incarniamo il beneficio, irradiando una frequenza benefica nel sogno ad occhi aperti che è la vita.
di Nicoletta Cherubini

giovedì 4 settembre 2014

Dal Breviario della Cavalleria Medievale

Così recita il breviario della Cavalleria Medievale:
L'energia spirituale del Cammino utilizza la giustizia e la pazienza per preparare il tuo spirito.
Questo é il cammino del cavaliere.
Un cammino facile e, insieme difficile perché ,obbliga a tralasciare le cose inutili e le amicizie relative .
Per questo, all'inizio si sente tanta esitazione nel seguirlo .
Ecco il primo insegnamento della Cavalleria :cancellerai ciò che fino ad ora hai scritto sul quaderno della tua vita :inquietudine, insicurezza, menzogna, E scriverai al posto di tutto ciò, la parola coraggio .
Cominciando con questa parola e proseguendo con la fede in Dio arriverai dove hai bisogno di arrivare.





Fotografie di Claudia


Fotografia di Claudia