A principio della trattazione si espone un fatto storico, narrato e comprovato dall'autorità di un grande luminare della Chiesa, San Giovanni Bosco. Nel 1881 il Conte Colle, di Tolone, pregò Don Bosco che andasse a benedire il figlio diciassettenne, Luigi, gravemente infermo. Il Santo si portò dall'ammalato e restò ammirato dell'ingenuità e del candore del giovane; sembrava un altro san Luigi Gonzaga. Dopo circa un mese il Colle ricevette gli ultimi Sacramenti ed il 3 aprile moriva. Prima di spirare, disse ai genitori: Vado in Paradiso; me l'ha detto Don Bosco! Il Santo Educatore scrisse un opuscolo su Luigi Colle, presentandolo quale modello alla gioventù.Iddio permise che Luigi apparisse una ventina di volte a Don Bosco, facendogli conoscere la felicità che egli godeva in Paradiso, Tutto registrò Don Bosco e tutto oggi è pubblicato. Qui riporto i tratti salienti di qualche apparizione, lasciando la penna a Don Bosco.
"Mi apparve Luigi Colle in un mare di luce, bellissimo nell'aspetto, con vesti bianco-rosate e sul petto ricami d'oro, con una collana a vari colori, bianco, nero e rosso; ma con questi tre ve n'erano infiniti altri, da non potersi descrivere. Gli domandai: Perché vieni, caro Luigi?
- Non è necessario che io venga; non ho bisogno di camminare.
- Sei felice?
- Godo perfetta felicità.
- Non ti manca proprio nulla?
- Soltanto la compagnia del babbo e della mamma.
- Perché non ti fai loro vedere?
- E perché vuol sapere quello che Dio ha riservato a se? Ci vuole la permissione di Dio. Se io parlassi a loro, le mie parole, non otterrebbero il medesimo effetto bisogna che queste passino per lei.
- Cosa devo dire ai tuoi genitori?
- Che si facciano precedere dalla luce, e si procaccino amici nel Cielo.-
Dice Don Bosco: Il volto di Luigi era radioso e di una luminosità che cresceva sino ad abbagliare la vista; i suoi lineamenti erano i medesimi che da vivo.
- Dimmi, Luigi: Tu sei morto o vivo?
- Sono vivo.
- Eppure sei morto!
- Il mio corpo è sepolto; ma io vivo.
- Non è il tuo corpo quello che io vedo?
- Non è il mio corpo.
- È il tuo spirito?
- Non è il mio spirito.
- È la tua anima?
- No!
- Cosa è dunque ciò che io vedo?
- È la mia ombra.
- Ma un'ombra come può parlare?
- Per permissione di Dio.
- E l'anima tua dov'è?
- E' presso Dio, sta in Dio e lei non può vederla.
- E tu in che modo vedi noi?
- In Dio si vedono tutte le cose; il passato, il presente e l'avvenire vi si vedono come in uno specchio.
- Che cosa fai in Cielo?
- Dico: " Gloria a Dio! " A Dio si rendono grazie! Grazie a Colui che ci ha creati, a Colui dal quale tutto ha principio! Grazie! Lodi! Alleluia! ... ".
Continua Don Bosco: Luigi prese a magnificare la grandezza delle opere di Dio, parlando in latino: Se si andasse in treno diretto dalla terra al sole, vi s'impiegherebbe non meno di trecentocinquanta anni. Per arrivare poi all'altra parte del sole, vi sarebbe uguale distanza. Ogni nebulosa è cinquanta milioni di volte maggiore del sole, e la sua luce per giungere alla terra impiega dieci milioni di anni. La luce del sole percorre trecentomila chilometri al secondo...
- Basta, basta! - esclamò Don Bosco. La mia mente non ti può più tener dietro.
- Eppure è soltanto il principio della grandezza delle opere di Dio!...-
- Dimmi ancora: Come va che tu sei in Paradiso ed anche qui?
- Più presto della luce e con la rapidità dei pensiero io vengo qui, nella casa dei miei genitori e altrove.
- Dimmi qualche cosa utile ai giovani!
- Bisogna che i fanciulli si comunichino con frequenza. Devi ammetterli presto alla Santa Comunione. Dio vuole che si nutrano della Santa Eucaristia.
- Ma come si fa a comunicarli, quando sono ancora troppo piccoli?
- Dai quattro ai cinque anni si mostri loro la Santa Ostia e preghino Gesù guardandola. I fanciulli devono essere ben compresi di tre cose: amore di Dio, Comunione frequente e amore ai Sacro Cuore di Gesù.
- Prima di lasciarmi, dammi un'altra spiegazione! I tuoi genitori ed io pregammo perché tu non morissi. Perché non fu esaudita la nostra preghiera?
- Fu meglio che io non guarissi.
- Come mai? Avresti fatto opere buone, avresti dato molte consolazioni ai genitori, ti saresti occupato maggiormente a far glorificare Iddio. . .
- Ne è lei ben sicuro ? Pronunziò lei stesso la sentenza, amara per me, amara per i miei genitori, ma tuttavia fu per il mio bene. Quando lei domandava il mio ristabilimento in salute, la Santa Vergine diceva a Gesù: Luigi adesso è mio figlio; lo voglio prendere ora che è mio!
- Quando ci dovremo preparare noi per venire in Paradiso?
- In seguito le darò la spiegazione che desidera... - . L'apparizione cessò.
Quando Don Bosco fece la narrazione di tutto ai Conti Colle, osservò: È' indicibile la bellezza degli ornamenti che rivestivano la persona di Luigi. La sola corona che gli cingeva la fronte, avrebbe richiesto non giorni o mesi, ma anni per esaminarla particolarmente, divenendo sempre più brillante e dilatandosi a misura che la si contemplava. -
La Contessa Colle prese appunti sulla narrazione avuta ed aggiunse: -don Bosco era commosso quando parlava ed i suoi occhi si bagnavano di lacrime. -
martedì 7 ottobre 2014
Un Uomo dall'Anima Semplice
C'era una volta un uomo dall'anima semplice.
Preoccupato della presenza di due montagne davanti alla sua casa, pensava: Ah, se non ci fossero! Potrei far giungere il mio bestiame ai pascoli e al fiume in un battibaleno!».
Giunto all'età di novant'anni, una sera convocò la sua numerosa famiglia intorno al focolare. Guardò tutti intensamente negli occhi, poi disse: «Perché non riunire le nostre forze per livellare le montagne che c'impediscono l'accesso al fiume? E' vero che sono immense e altissime, ma ringraziando Iddio siamo tutti in buona salute, forti e tenaci».
L'unica a obiettare fu sua moglie: «Come riuscirai, tu che non puoi più alzare nemmeno un secchio d'acqua; in un lavoro così gigantesco? E poi, dove metterete tutta quella terra e quei sassi?».
«Li trasporteremo all'estremità del golfo, a nord dal Paese», fu la risposta del, vecchio.
Si misero al lavoro. Spaccarono sassi, raccolsero la, terra in grandi cesti e la andarono a versare nel golfo. Si unì a loro una vedova con un figlio ancora in fasce.
Un giorno, però, un signore del luogo, che non perdeva occasione per umiliare la povera gente, disse al vecchio: «Sei diventato pazzo! Con le pochissime forze che ti restano sei quasi incapace di strappare un ciuffo d'erba dalla montagna; come potrai strappare l'intera montagna dalle sue radici?».
Il vecchio trasse dal petto un respiro profondo e rispose: «Il tuo cuore è duro e rigido! Non ti sei accorto che altri mi danno una mano? Poi, dopo di noi, i nostri figli potranno continuare nell'opera da noi intrapresa. A loro volta avranno dei figli. Generazioni di figli e nipoti si succederanno. Dove vedi la difficoltà di spostare una montagna che, dal canto suo, non ha più possibilità di crescere?».
Il signore tacque.
Lo Spirito delle montagne riportò la notizia al Creatore, il quale rimase talmente colpito dall'atteggiamento del vecchio che, in una notte, fece spostare le due montagne, liberando per sempre la via verso il fiume.
Preoccupato della presenza di due montagne davanti alla sua casa, pensava: Ah, se non ci fossero! Potrei far giungere il mio bestiame ai pascoli e al fiume in un battibaleno!».
Giunto all'età di novant'anni, una sera convocò la sua numerosa famiglia intorno al focolare. Guardò tutti intensamente negli occhi, poi disse: «Perché non riunire le nostre forze per livellare le montagne che c'impediscono l'accesso al fiume? E' vero che sono immense e altissime, ma ringraziando Iddio siamo tutti in buona salute, forti e tenaci».
L'unica a obiettare fu sua moglie: «Come riuscirai, tu che non puoi più alzare nemmeno un secchio d'acqua; in un lavoro così gigantesco? E poi, dove metterete tutta quella terra e quei sassi?».
«Li trasporteremo all'estremità del golfo, a nord dal Paese», fu la risposta del, vecchio.
Si misero al lavoro. Spaccarono sassi, raccolsero la, terra in grandi cesti e la andarono a versare nel golfo. Si unì a loro una vedova con un figlio ancora in fasce.
Un giorno, però, un signore del luogo, che non perdeva occasione per umiliare la povera gente, disse al vecchio: «Sei diventato pazzo! Con le pochissime forze che ti restano sei quasi incapace di strappare un ciuffo d'erba dalla montagna; come potrai strappare l'intera montagna dalle sue radici?».
Il vecchio trasse dal petto un respiro profondo e rispose: «Il tuo cuore è duro e rigido! Non ti sei accorto che altri mi danno una mano? Poi, dopo di noi, i nostri figli potranno continuare nell'opera da noi intrapresa. A loro volta avranno dei figli. Generazioni di figli e nipoti si succederanno. Dove vedi la difficoltà di spostare una montagna che, dal canto suo, non ha più possibilità di crescere?».
Il signore tacque.
Lo Spirito delle montagne riportò la notizia al Creatore, il quale rimase talmente colpito dall'atteggiamento del vecchio che, in una notte, fece spostare le due montagne, liberando per sempre la via verso il fiume.
Il Potere di una Goccia
Fra tutte le creature, ce n'era una particolarmente boriosa e prepotente.
Si auto-proclamava l'essere più importante, l'assolutamente indispensabile, il più potente, addirittura in grado di decidere della vita o della morte di tutti gli abitanti del creato. Era il sole.
Quel mattino, svegliandosi con l'idea di dimostrare la sua forza, decise: «Fulminerò la prima creatura che incontrerò oltre quella collina!».
Facendo capolino su quell'altura, il suo primo raggio infuocato incontrò una goccia di rugiada posata sui petali di un giglio.
Il sole urlò: «Sei in mio potere, piccola! Sei mia! In un istante ti distruggerò!».
Tremante, la fragile goccia rispose: «lo non sono tua! Sono una creatura di Dio, come te!»
Il sole, inviperito e offeso, tuonò: «Tu sei come me?! Ma non ti rendi conto che la tua vita è nelle mie mani?».
«Tu puoi distruggermi, lo so!», rispose la goccia di rugiada, «Tu puoi fulminarmi in un istante, è vero! Ma io, per ora, posso ancora farti rispecchiare in me. Tu sei immenso, ma io ti posso racchiudere nello specchio brillante della mia piccola anima! Tu puoi trasformarmi in una nuvoletta; ma nel cuore della notte, quando ti riposi, io tornerò, sull'erba e sui fiori... Il mondo intero ha bisogno di te, è vero! Ma non può neppure fare a meno di noi, gocce che nutrono la vita. Ognuno, al mondo, ha il proprio posto. Ciò che importa non è tanto l'essere grandi o forti o ricchi o potenti. Ciò che vale davvero è poter servire a qualcosa o a qualcuno».
Il sole si lasciò convincere; da quel giorno divenne più umile e rispettoso nei confronti delle altre creature, portandosi sempre nel cuore quella vocina così innocente e così vera.
Fotografia di Claudia
Si auto-proclamava l'essere più importante, l'assolutamente indispensabile, il più potente, addirittura in grado di decidere della vita o della morte di tutti gli abitanti del creato. Era il sole.
Quel mattino, svegliandosi con l'idea di dimostrare la sua forza, decise: «Fulminerò la prima creatura che incontrerò oltre quella collina!».
Facendo capolino su quell'altura, il suo primo raggio infuocato incontrò una goccia di rugiada posata sui petali di un giglio.
Il sole urlò: «Sei in mio potere, piccola! Sei mia! In un istante ti distruggerò!».
Tremante, la fragile goccia rispose: «lo non sono tua! Sono una creatura di Dio, come te!»
Il sole, inviperito e offeso, tuonò: «Tu sei come me?! Ma non ti rendi conto che la tua vita è nelle mie mani?».
«Tu puoi distruggermi, lo so!», rispose la goccia di rugiada, «Tu puoi fulminarmi in un istante, è vero! Ma io, per ora, posso ancora farti rispecchiare in me. Tu sei immenso, ma io ti posso racchiudere nello specchio brillante della mia piccola anima! Tu puoi trasformarmi in una nuvoletta; ma nel cuore della notte, quando ti riposi, io tornerò, sull'erba e sui fiori... Il mondo intero ha bisogno di te, è vero! Ma non può neppure fare a meno di noi, gocce che nutrono la vita. Ognuno, al mondo, ha il proprio posto. Ciò che importa non è tanto l'essere grandi o forti o ricchi o potenti. Ciò che vale davvero è poter servire a qualcosa o a qualcuno».
Il sole si lasciò convincere; da quel giorno divenne più umile e rispettoso nei confronti delle altre creature, portandosi sempre nel cuore quella vocina così innocente e così vera.
Fotografia di Claudia
Un mattino d'Autunno
E mattina al posto del sole la rugiada il cielo e grigio l’aria fresca le foglie cadono dai rami coprendo il sentiero in questo giorno d’autunno
mi aspetto la pioggia quelle gocce tremanti adagiate sul vetro della finestra ed alcune sulle piante ormai spoglie i colori spenti e opachi ecco quel parco dipinto su un quadro d’autore quel viale alberato ed il fogliame a terra e l’illusione di sentire un violino far il suono delle foglie
Osservo i nidi abbandonati dalle rondini le mie ginocchia curve per raccogliere ricordi di una stagione lavo un panno in quel ruscello nato sulla montagna .
Claudia
Fotografia di Claudia
mi aspetto la pioggia quelle gocce tremanti adagiate sul vetro della finestra ed alcune sulle piante ormai spoglie i colori spenti e opachi ecco quel parco dipinto su un quadro d’autore quel viale alberato ed il fogliame a terra e l’illusione di sentire un violino far il suono delle foglie
Osservo i nidi abbandonati dalle rondini le mie ginocchia curve per raccogliere ricordi di una stagione lavo un panno in quel ruscello nato sulla montagna .
Claudia
Fotografia di Claudia
domenica 5 ottobre 2014
Una Lampada
Potrei accendere una lampada, in pieno sole, e spegnerla durante la notte, potrei accenderla e allontanarmi da lei, potrei spegnerla e starle accanto, ma cosa penserà, che non conosco il suo ruolo, che non so come si vive, quante domande immorali, non ne sono mai stata così consapevole, insisto nel giudicarmi, manco di moralità, allora accendo la lampada, e gli sto accanto, illuminerà le mie idee, non sarò delusa, al contrario, renderò le cose più interessanti...Claudia
sabato 4 ottobre 2014
Fratellanza Bianca Universale
Esiste sulla Terra una loggia di studiosi che si riuniscono solo una volta all’anno per discutere su varie questioni scientifiche. Queste persone illuminate sanno della Terra, del suo passato e del suo presente molto più di tutti gli scienziati contemporanei, rappresentanti della scienza ufficiale. Per quanto riguarda il futuro della Terra, invece, non lo conoscono positivamente nemmeno loro; anche loro fanno delle supposizioni su di esso. Oltre a questa loggia di illuminati presente sulla Terra, sul Sole ne esiste un’altra di grandi Illuminati, i quali conoscono positivamente non solo il passato della nostra terra, ma anche il suo futuro. Ma sia l’una che l’altra sono solo degli organi di quell’organismo universale di Esseri perfetti, altamente avanzati, che formano la Grande Fratellanza Universale. Questi Esseri perfetti sono, senza paragoni, più avanzati anche degli umani più avanzati sulla Terra, perché essi uscirono dal Primo Principio prima delle persone. Tutti loro passarono per il sentiero dell'evoluzione sotto la guida dello Spirito Divino e giunsero a quel grado, al quale si trovano attualmente. E noi, quando parliamo della Grande Fratellanza Universale, intendiamo quella gerarchia di Esseri ragionevoli che terminarono la loro evoluzione milioni e miliardi di anni prima delle persone e che ora gestiscono l’intero Cosmo. Lo gestiscono loro perché personalmente presero parte alla sua creazione sotto la guida diretta del Grande Spirito Divino. E considerando la struttura ragionevole dell’intero Universo, con tutti i suoi sistemi galattici, con tutti i suoi innumerevoli Soli e pianeti, considerando solamente quella meccanica superiore e la perfezione tecnica con cui è costruita la Terra, ci si può rendere conto della mente potente, dello spirito che ebbero questi creatori geniali che lavorarono alla realizzazione del piano Divino di costruzione dell’Universo.
Secondo il grado del loro sviluppo, della loro conoscenza e del servizio che svolgono, questi Esseri sono ordinati secondo una scala gerarchica, in una struttura organica i cui gradi sono conosciuti sotto i nomi:
Serafini: Fratelli dell’Amore
Cherubini: Fratelli dell’Armonia
Troni: Fratelli della Volontà
Dominazioni: Fratelli dell’Intelligenza e della Gioia
Forze: Fratelli del Movimento e della Crescita
Potestà: Fratelli delle Forme e delle Arti
Principati: Fratelli del Tempo, dello Stato e del Tatto
Arcangeli: Fratelli del Fuoco e del Calore
Angeli: Fratelli portatori della Vita e della Vegetazione
l'ultimo grado sarà occupato dalle anime umane avanzate.
Tutti insieme rappresentano il grande Uomo Cosmico.
L’attività di questi Esseri è così armoniosamente distribuita che ognuno di loro sa quando, come e che cosa fare. Gestiscono le funzioni del grande organismo universale che comprende tutti i sistemi solari. Secondo noi, vi sono tre tipi di sistemi solari. I primi, che sono organi di interi universi stellari, costituiscono il mondo materiale fisico, tessuto dalla materia più densa, anche se quest’ultima è a gradi. I sistemi solari del secondo tipo sono fatti di una materia più fine, la materia del mondo spirituale, e rientrano nel mondo degli Angeli. La terza categoria di sistemi solari costituisce nel suo insieme il mondo Divino ed è fatta di una materia ancora più fine, superiore. Anche il Cielo, di cui si parla nelle sacre Scritture, non è quella volta celeste sopra di noi, dietro cui lo spazio mondiale si perde e sulla quale brillano di notte le stelle. Il Cielo è organizzato da Esseri superiori, da grandi anime e perciò è grande nelle sue azioni. Gli Angeli, che popolano il Cielo, sono delle grandi anime che costantemente mandano la loro luce al mondo intero. L’energia del loro pensiero potente viene distribuita nell’intero Cosmo e muove tutto nel mondo come una forza collettiva.
Non pensate che gli Angeli siano degli Esseri immateriali, degli “spiriti” trasparenti. Sono degli Esseri i cui corpi sono altamente organizzati, formati da energia pura e raggiante. Un Angelo è in grado di controllare il suo corpo in modo da poter diventare visibile o invisibile. Può viaggiare liberamente nello spazio illimitato a una velocità molto più grande di quella della luce. Può percorrere interi sistemi solari, interi universi stellari.
Anche gli Angeli si trovano a diversi gradi di sviluppo, ma generalmente sono divisi in due grandi regni. Coloro che appartengono al regno superiore scendono raramente sulla Terra, mentre coloro che appartengono al regno inferiore vi scendono più spesso per aiutare lo sviluppo spirituale delle persone. Questi grandi fratelli dell’Umanità provengono sempre dalla razza umana, ma passarono per il sentiero dell'evoluzione miliardi di anni prima dell’essere umano terrestre, in condizioni molto più favorevoli che utilizzarono in modo ragionevole.
Se la vita dell’Umanità segue un certo piano, se sulla Terra fioriscono delle culture con le loro scienze, religioni, arti, se le persone hanno un’aspirazione eterna verso lo sviluppo e la perfezione, questo è dovuto a questi Esseri ragionevoli che sono strettamente collegati alle persone e che costantemente lavorano e si prendono cura di loro. Dai loro cuori scaturisce Amore, Gioia, Vita. E grazie a questo loro impulso, le persone vivono e hanno aspirazioni. Il loro desiderio è che l’Umanità acquisisca la luce che hanno loro, la libertà di cui godono. Vogliono insegnare alle persone a vivere secondo quelle grandi leggi secondo cui vivono anche loro. Applicano le leggi più ragionevoli nel mondo. Hanno la vita più pura ed elevata, una vita assolutamente disinteressata. Nella loro grande abnegazione, questi amorevoli ministri di Dio scendono da soli sulla Terra in forma umana per aiutare le persone. Mandano costantemente dei loro ambasciatori sulla Terra in diverse forme. Tutti i geni, tutte le grandi persone, i santi, gli adepti, tutti gli studiosi, gli scrittori, gli statisti che aiutano lo sviluppo dell’Umanità in una o nell'altra direzione, sono sempre dei ministri della Grande Fratellanza Universale. Questa Fratellanza sceglie tra le persone le anime più avanzate e le prepara per un lavoro spirituale tra i loro fratelli. Nell’attuale Umanità vi sono delle persone che possiedono delle forze spirituali sottili, che hanno una struttura più fine. Si distinguono con dei corpi altamente organizzati e plastici perché conducono una vita assolutamente pura e santa. Il loro sviluppo eccezionale li rende capaci di aiutare l’Umanità. I più avanzati tra loro terminarono il loro sviluppo sulla Terra e possiedono delle conoscenze ampie che raggiungono le manifestazioni più alte nel pensiero e nell'azione, in tutte le direzioni. Sono quegli spiriti potenti che palesemente o di nascosto stimolano l’Umanità ad andare avanti. Dietro ogni attività spirituale sulla Terra, dietro ogni manifestazione spirituale ci sono questi Fratelli. Dietro ogni grande persona, dietro ogni poeta, ogni musicista o artista ci sono sempre loro. Per una persona geniale sulla Terra, migliaia di anime geniali devono riunirsi e esprimersi per suo tramite.
Che cosa è Cristo? Cristo è uno spirito collettivo. È un insieme. Gli Esseri che Lo formano sanno molte cose di quella scienza positiva, assoluta e Divina che esisteva prima della creazione del mondo. Molti di loro vivono sulla Terra per migliaia di anni. Passarono attraverso il processo della resurrezione, per loro non esiste né la morte né la reincarnazione. Questi esseri umani, chiamati “figli di Dio” e nel cui spirito vive Dio, che sono legati all’intero mondo ragionevole, a tutti gli Esseri avanzati di tutti i sistemi solari, sono appunto quelle grandi anime, Maestri dell’Umanità, la cui anima e il cui cuore traboccano di Amore e di Vita. Tutti i figli di Dio riuniti in uno, tutte le anime ragionevoli che vivono in un’unità Divina, questo è Cristo. In questo senso lui è a Capo della Grande Fratellanza Universale.
Anche la stella di cui si parla nel Vangelo e che apparve alla nascita di Cristo fu qualcosa di vivo. Essa rappresentò un insieme di Esseri viventi scesi dall'alto ad annunciare la nascita di Cristo. Però solo tre saggi dell’Est, Grandi Illuminati, videro e riconobbero questa stella. Anche questi tre saggi erano dei ministri della Grande Fratellanza Universale.
E quindi, ricordatevi: l’unica Grande Comunità che esiste ora nel mondo è la Grande Fratellanza Universale.
I membri della Grande Fratellanza Universale, che guidano lo sviluppo dell’Umanità, la guidano verso un futuro chiaro, ma non formano nessuna società o organizzazione visibile alle persone. Costituiscono una collettività viva, una società ragionevole che esiste fuori dalle condizioni depravate in cui vivono le persone. Perciò è ridicolo dire che la sede di questa Fratellanza è qua o là, tra questo o quel popolo.
Tutti questi Grandi fratelli, che lavorano nelle sfere spirituali della Terra, appartengono a sette gerarchie. Alcuni di loro appartengono all’Amore e si chiamano “Fratelli dell’Amore”, altri appartengono alla Saggezza e si chiamano “Fratelli della Saggezza”. Sono loro che mantengono le Scienze e le Arti e che portano la Conoscenza all’Umanità. Altri ancora si chiamano “Fratelli della Verità”. Sono loro che apportano libertà nelle menti e nei cuori umani. Sono loro che apportano quella libertà che rende lo spirito umano, l’anima umana, la mente umana e il cuore liberi, liberi in tutti i sensi della parola. Altri si chiamano “Fratelli della Giustizia”. Loro portano Giustizia all’Umanità e si occupano della distribuzione di quei beni invisibili di cui le persone contemporanee hanno bisogno. Altri si chiamano “Fratelli della Virtù”, altri “Fratelli della Bellezza” e alla fine vengono coloro che portano il nome “geovisti”. Questo però non è il vero nome di questi fratelli. Io non posso pronunciarlo perché è sacro.
Questi Fratelli non sono così semplici come pensano le persone. Ognuno di loro può sollevare la Terra con la mano e gettarla come un pallone nello spazio! Possono fare questo perché dietro di loro sta qualcosa di più potente, di più grande, di cui loro sono ministri. E quando alcuni pensano di potersi opporre a questi Fratelli, ciò indica che non capiscono il senso profondo che è contenuto nel concetto di “Fratello Bianco”. Se si tratta di Forza, questi Fratelli possiedono la forza più grande. Loro conoscono così bene le funzioni del cervello umano che in un giorno possono fare addormentare l’intera Umanità. Che cosa sono le armi contemporanee più potenti davanti alla Forza di questi Fratelli? Non vogliono servirsi di misure rigide, ma lasciano che le persone provino da sole le cose, anche se a prezzo di migliaia di sofferenze, perché solo le sofferenze sono in grado di nobilitarle e correggerle.
Anche le persone capiranno un giorno che nel mondo esiste uno grande Stato di diritto i cui cittadini, i figli di Dio, sono gli esseri più ragionevoli, che vivono secondo la legge di Dio e che compiono la Sua volontà. Non rimarrà popolo nel mondo che non proverà la forza e la potenza di questo Stato di diritto.
Se oggi le persone non vanno sulla strada giusta, la ragione è che, in contrapposizione alla Grande Fratellanza Bianca, lavora un’altra loggia di Esseri intelligenti, che non capirono il senso profondo della Vita e che hanno delle concezioni diametralmente opposte a quest’ultima. Formano la cosiddetta Fratellanza Nera. La Fratellanza Nera è una gerarchia di Esseri che occupano diversi gradi in base alla loro intelligenza. Per dare un’idea chiara della loro funzione dirò che, mentre la Fratellanza Bianca lavora nei rami e nei fiori della Vita secondo i metodi dei rami e dei fiori, la Fratellanza Nera lavora nelle radici della vita. Mentre la Fratellanza Bianca lavora nella testa e nel petto dell’uomo cosmico, la Fratellanza Nera lavora nello stomaco, nel fegato e nei polmoni. Di conseguenza, la Fratellanza Bianca è legata alle forze positive, al Bene, mentre la Fratellanza Nera alle forze negative, al Male, nel senso più ampio della parola. Entrambe le Forze però sono necessarie per ora per la manifestazione della Fita. La loro funzione è ben distribuita.
Oltre a queste due scuole, esiste una terza scuola, la scuola dei Grandi Maestri che appartengono a una gerarchia più elevata e che gestiscono l’attività delle prime due. Si servono dei metodi sia degli uni che degli altri per i propri Grandi obiettivi, ma non rientrano in nessuna delle due scuole. Sono quei Grandi Maestri della Fratellanza Universale che gestiscono l’intero spazio e che, dopo la fine di ogni evoluzione, creano nuove onde di evoluzione che seguono un altro piano e un altro ritmo. Sotto la guida del loro potente Spirito, scesero dalle alte vette dell’Esistenza quegli spiriti elevati che crearono i sistemi solari, tra cui anche il nostro. Crearono e ordinarono la prima terra “cosmica”, il “paradiso” di una volta. Su questa terra cosmica ancora oggi vivono quegli uomini perfetti che terminarono la propria evoluzione. Sono i grandi Precursori dell’Umanità. Questi Creatori del passato, questi grandi Predecessori, anche oggi scendono di nuovo sulla nostra terra per trasformarla in un paradiso. Con loro arriveranno anche quelle centoquarantaquattromila anime di cui si parla nell’Apocalisse di Giovanni, e tra le quali vi sono rappresentanti di tutti i popoli del passato e del presente. Arriveranno tutti i santi, tutti gli adepti e i Maestri di tempi immemorabili. Con il loro Spirito potente caricheranno di lavoro tutte le anime risvegliate dai quattro punti della Terra e tutti insieme introdurranno un vero ordine nel mondo. Dopo aver finito il loro lavoro, si ritireranno e lasceranno vivere e lavorare le persone nelle nuove condizioni. Così si ristabilirà la comunicazione tra il mondo visibile e quello invisibile.
Così lavora, e così lavorerà sempre la Grande Fratellanza Universale nel mondo. Lavorerà fino a quando l’Amore unico, la Saggezza unica e la Verità unica si estenderanno all’intera Esistenza. Allora ogni respiro loderà Dio in pace e sacra armonia.
Secondo il grado del loro sviluppo, della loro conoscenza e del servizio che svolgono, questi Esseri sono ordinati secondo una scala gerarchica, in una struttura organica i cui gradi sono conosciuti sotto i nomi:
Serafini: Fratelli dell’Amore
Cherubini: Fratelli dell’Armonia
Troni: Fratelli della Volontà
Dominazioni: Fratelli dell’Intelligenza e della Gioia
Forze: Fratelli del Movimento e della Crescita
Potestà: Fratelli delle Forme e delle Arti
Principati: Fratelli del Tempo, dello Stato e del Tatto
Arcangeli: Fratelli del Fuoco e del Calore
Angeli: Fratelli portatori della Vita e della Vegetazione
l'ultimo grado sarà occupato dalle anime umane avanzate.
Tutti insieme rappresentano il grande Uomo Cosmico.
L’attività di questi Esseri è così armoniosamente distribuita che ognuno di loro sa quando, come e che cosa fare. Gestiscono le funzioni del grande organismo universale che comprende tutti i sistemi solari. Secondo noi, vi sono tre tipi di sistemi solari. I primi, che sono organi di interi universi stellari, costituiscono il mondo materiale fisico, tessuto dalla materia più densa, anche se quest’ultima è a gradi. I sistemi solari del secondo tipo sono fatti di una materia più fine, la materia del mondo spirituale, e rientrano nel mondo degli Angeli. La terza categoria di sistemi solari costituisce nel suo insieme il mondo Divino ed è fatta di una materia ancora più fine, superiore. Anche il Cielo, di cui si parla nelle sacre Scritture, non è quella volta celeste sopra di noi, dietro cui lo spazio mondiale si perde e sulla quale brillano di notte le stelle. Il Cielo è organizzato da Esseri superiori, da grandi anime e perciò è grande nelle sue azioni. Gli Angeli, che popolano il Cielo, sono delle grandi anime che costantemente mandano la loro luce al mondo intero. L’energia del loro pensiero potente viene distribuita nell’intero Cosmo e muove tutto nel mondo come una forza collettiva.
Non pensate che gli Angeli siano degli Esseri immateriali, degli “spiriti” trasparenti. Sono degli Esseri i cui corpi sono altamente organizzati, formati da energia pura e raggiante. Un Angelo è in grado di controllare il suo corpo in modo da poter diventare visibile o invisibile. Può viaggiare liberamente nello spazio illimitato a una velocità molto più grande di quella della luce. Può percorrere interi sistemi solari, interi universi stellari.
Anche gli Angeli si trovano a diversi gradi di sviluppo, ma generalmente sono divisi in due grandi regni. Coloro che appartengono al regno superiore scendono raramente sulla Terra, mentre coloro che appartengono al regno inferiore vi scendono più spesso per aiutare lo sviluppo spirituale delle persone. Questi grandi fratelli dell’Umanità provengono sempre dalla razza umana, ma passarono per il sentiero dell'evoluzione miliardi di anni prima dell’essere umano terrestre, in condizioni molto più favorevoli che utilizzarono in modo ragionevole.
Se la vita dell’Umanità segue un certo piano, se sulla Terra fioriscono delle culture con le loro scienze, religioni, arti, se le persone hanno un’aspirazione eterna verso lo sviluppo e la perfezione, questo è dovuto a questi Esseri ragionevoli che sono strettamente collegati alle persone e che costantemente lavorano e si prendono cura di loro. Dai loro cuori scaturisce Amore, Gioia, Vita. E grazie a questo loro impulso, le persone vivono e hanno aspirazioni. Il loro desiderio è che l’Umanità acquisisca la luce che hanno loro, la libertà di cui godono. Vogliono insegnare alle persone a vivere secondo quelle grandi leggi secondo cui vivono anche loro. Applicano le leggi più ragionevoli nel mondo. Hanno la vita più pura ed elevata, una vita assolutamente disinteressata. Nella loro grande abnegazione, questi amorevoli ministri di Dio scendono da soli sulla Terra in forma umana per aiutare le persone. Mandano costantemente dei loro ambasciatori sulla Terra in diverse forme. Tutti i geni, tutte le grandi persone, i santi, gli adepti, tutti gli studiosi, gli scrittori, gli statisti che aiutano lo sviluppo dell’Umanità in una o nell'altra direzione, sono sempre dei ministri della Grande Fratellanza Universale. Questa Fratellanza sceglie tra le persone le anime più avanzate e le prepara per un lavoro spirituale tra i loro fratelli. Nell’attuale Umanità vi sono delle persone che possiedono delle forze spirituali sottili, che hanno una struttura più fine. Si distinguono con dei corpi altamente organizzati e plastici perché conducono una vita assolutamente pura e santa. Il loro sviluppo eccezionale li rende capaci di aiutare l’Umanità. I più avanzati tra loro terminarono il loro sviluppo sulla Terra e possiedono delle conoscenze ampie che raggiungono le manifestazioni più alte nel pensiero e nell'azione, in tutte le direzioni. Sono quegli spiriti potenti che palesemente o di nascosto stimolano l’Umanità ad andare avanti. Dietro ogni attività spirituale sulla Terra, dietro ogni manifestazione spirituale ci sono questi Fratelli. Dietro ogni grande persona, dietro ogni poeta, ogni musicista o artista ci sono sempre loro. Per una persona geniale sulla Terra, migliaia di anime geniali devono riunirsi e esprimersi per suo tramite.
Che cosa è Cristo? Cristo è uno spirito collettivo. È un insieme. Gli Esseri che Lo formano sanno molte cose di quella scienza positiva, assoluta e Divina che esisteva prima della creazione del mondo. Molti di loro vivono sulla Terra per migliaia di anni. Passarono attraverso il processo della resurrezione, per loro non esiste né la morte né la reincarnazione. Questi esseri umani, chiamati “figli di Dio” e nel cui spirito vive Dio, che sono legati all’intero mondo ragionevole, a tutti gli Esseri avanzati di tutti i sistemi solari, sono appunto quelle grandi anime, Maestri dell’Umanità, la cui anima e il cui cuore traboccano di Amore e di Vita. Tutti i figli di Dio riuniti in uno, tutte le anime ragionevoli che vivono in un’unità Divina, questo è Cristo. In questo senso lui è a Capo della Grande Fratellanza Universale.
Anche la stella di cui si parla nel Vangelo e che apparve alla nascita di Cristo fu qualcosa di vivo. Essa rappresentò un insieme di Esseri viventi scesi dall'alto ad annunciare la nascita di Cristo. Però solo tre saggi dell’Est, Grandi Illuminati, videro e riconobbero questa stella. Anche questi tre saggi erano dei ministri della Grande Fratellanza Universale.
E quindi, ricordatevi: l’unica Grande Comunità che esiste ora nel mondo è la Grande Fratellanza Universale.
I membri della Grande Fratellanza Universale, che guidano lo sviluppo dell’Umanità, la guidano verso un futuro chiaro, ma non formano nessuna società o organizzazione visibile alle persone. Costituiscono una collettività viva, una società ragionevole che esiste fuori dalle condizioni depravate in cui vivono le persone. Perciò è ridicolo dire che la sede di questa Fratellanza è qua o là, tra questo o quel popolo.
Tutti questi Grandi fratelli, che lavorano nelle sfere spirituali della Terra, appartengono a sette gerarchie. Alcuni di loro appartengono all’Amore e si chiamano “Fratelli dell’Amore”, altri appartengono alla Saggezza e si chiamano “Fratelli della Saggezza”. Sono loro che mantengono le Scienze e le Arti e che portano la Conoscenza all’Umanità. Altri ancora si chiamano “Fratelli della Verità”. Sono loro che apportano libertà nelle menti e nei cuori umani. Sono loro che apportano quella libertà che rende lo spirito umano, l’anima umana, la mente umana e il cuore liberi, liberi in tutti i sensi della parola. Altri si chiamano “Fratelli della Giustizia”. Loro portano Giustizia all’Umanità e si occupano della distribuzione di quei beni invisibili di cui le persone contemporanee hanno bisogno. Altri si chiamano “Fratelli della Virtù”, altri “Fratelli della Bellezza” e alla fine vengono coloro che portano il nome “geovisti”. Questo però non è il vero nome di questi fratelli. Io non posso pronunciarlo perché è sacro.
Questi Fratelli non sono così semplici come pensano le persone. Ognuno di loro può sollevare la Terra con la mano e gettarla come un pallone nello spazio! Possono fare questo perché dietro di loro sta qualcosa di più potente, di più grande, di cui loro sono ministri. E quando alcuni pensano di potersi opporre a questi Fratelli, ciò indica che non capiscono il senso profondo che è contenuto nel concetto di “Fratello Bianco”. Se si tratta di Forza, questi Fratelli possiedono la forza più grande. Loro conoscono così bene le funzioni del cervello umano che in un giorno possono fare addormentare l’intera Umanità. Che cosa sono le armi contemporanee più potenti davanti alla Forza di questi Fratelli? Non vogliono servirsi di misure rigide, ma lasciano che le persone provino da sole le cose, anche se a prezzo di migliaia di sofferenze, perché solo le sofferenze sono in grado di nobilitarle e correggerle.
Anche le persone capiranno un giorno che nel mondo esiste uno grande Stato di diritto i cui cittadini, i figli di Dio, sono gli esseri più ragionevoli, che vivono secondo la legge di Dio e che compiono la Sua volontà. Non rimarrà popolo nel mondo che non proverà la forza e la potenza di questo Stato di diritto.
Se oggi le persone non vanno sulla strada giusta, la ragione è che, in contrapposizione alla Grande Fratellanza Bianca, lavora un’altra loggia di Esseri intelligenti, che non capirono il senso profondo della Vita e che hanno delle concezioni diametralmente opposte a quest’ultima. Formano la cosiddetta Fratellanza Nera. La Fratellanza Nera è una gerarchia di Esseri che occupano diversi gradi in base alla loro intelligenza. Per dare un’idea chiara della loro funzione dirò che, mentre la Fratellanza Bianca lavora nei rami e nei fiori della Vita secondo i metodi dei rami e dei fiori, la Fratellanza Nera lavora nelle radici della vita. Mentre la Fratellanza Bianca lavora nella testa e nel petto dell’uomo cosmico, la Fratellanza Nera lavora nello stomaco, nel fegato e nei polmoni. Di conseguenza, la Fratellanza Bianca è legata alle forze positive, al Bene, mentre la Fratellanza Nera alle forze negative, al Male, nel senso più ampio della parola. Entrambe le Forze però sono necessarie per ora per la manifestazione della Fita. La loro funzione è ben distribuita.
Oltre a queste due scuole, esiste una terza scuola, la scuola dei Grandi Maestri che appartengono a una gerarchia più elevata e che gestiscono l’attività delle prime due. Si servono dei metodi sia degli uni che degli altri per i propri Grandi obiettivi, ma non rientrano in nessuna delle due scuole. Sono quei Grandi Maestri della Fratellanza Universale che gestiscono l’intero spazio e che, dopo la fine di ogni evoluzione, creano nuove onde di evoluzione che seguono un altro piano e un altro ritmo. Sotto la guida del loro potente Spirito, scesero dalle alte vette dell’Esistenza quegli spiriti elevati che crearono i sistemi solari, tra cui anche il nostro. Crearono e ordinarono la prima terra “cosmica”, il “paradiso” di una volta. Su questa terra cosmica ancora oggi vivono quegli uomini perfetti che terminarono la propria evoluzione. Sono i grandi Precursori dell’Umanità. Questi Creatori del passato, questi grandi Predecessori, anche oggi scendono di nuovo sulla nostra terra per trasformarla in un paradiso. Con loro arriveranno anche quelle centoquarantaquattromila anime di cui si parla nell’Apocalisse di Giovanni, e tra le quali vi sono rappresentanti di tutti i popoli del passato e del presente. Arriveranno tutti i santi, tutti gli adepti e i Maestri di tempi immemorabili. Con il loro Spirito potente caricheranno di lavoro tutte le anime risvegliate dai quattro punti della Terra e tutti insieme introdurranno un vero ordine nel mondo. Dopo aver finito il loro lavoro, si ritireranno e lasceranno vivere e lavorare le persone nelle nuove condizioni. Così si ristabilirà la comunicazione tra il mondo visibile e quello invisibile.
Così lavora, e così lavorerà sempre la Grande Fratellanza Universale nel mondo. Lavorerà fino a quando l’Amore unico, la Saggezza unica e la Verità unica si estenderanno all’intera Esistenza. Allora ogni respiro loderà Dio in pace e sacra armonia.
venerdì 3 ottobre 2014
Moralità e Immoralità
Con il termine immoralità si designa il contrario della moralità, e cioè il contrario di quel complesso di regole e di norme che guidano la condotta degli uomini nelle varie epoche storiche e nelle diverse società.
Il concetto di immoralità, pertanto, è legato al mutarsi del tempo e dello spazio, benché si possa senz'altro affermare che esistono alcuni principi fondamentali comuni a tutti gli uomini, la cui violazione costituisce un atto palese di immoralità (per esempio, l'abbandonare i figli da parte di una madre; per il padre la cosa è differente perché, per esempio, se oggi è atto immorale o il non riconoscere il proprio figlio, presso gli antichi Romani era atto giuridicamente ammesso e quindi non immorale, almeno nella coscienza della maggioranza dei Romani).
Riteniamo che l'immoralità, come la moralità, non sia indipendente da una situazione storica di un'epoca e di uno Stato, essa dipende anche dalle circostanze dai punti di vista, per quanto esistano delle costanti che definiscano in maniera abbastanza chiara quale sia la condotta immorale. È chiaro che per il feudatario, nel Medioevo, l'immoralità consisteva nel tradire il signore di cui era vassallo (fellonia). Oggi questo concetto non ha più motivo di esistere, e si è trasformato, per esempio, nel concetto di tradimento della propria Patria.
In genere possiamo dire che il concetto di immoralità è legato al tradimento di un proprio impegno personale. Così se un uomo promette solennemente fedeltà ad una donna, se poi la tradisce, compie un atto immorale, non tanto contro enti astratti come le leggi, le norme, le convenzioni, che hanno un valore giuridico e sociale, quanto contro un suo profondo impegno umano, un suo atto volontario di lealtà, che ha un valore assoluto, indipendente dalle leggi e dalle convenzioni. Pensiamo quindi che l'immoralità sia tanto quella intenzionale, quanto quella espressa, in cui l'uomo incorre quando fa del male al suo prossimo.
Una definizione dell'opposto di moralità è estremamente difficile, a volte, e complicata, per quanto ci sia una luce, nell'uomo, che lo conduce a rendersi conto della moralità o meno delle sue azioni. Nel campo artistico, parlare di immoralità è semplicemente ridicolo: l'arte è immorale quando è brutta, quando non è arte. In politica, stabilire l'immoralità è molto difficile. Per quanto non si ammetta esplicitamente che "il fine giustifica i mezzi", di fatto non c'è società politica che non abbia usato, nella realtà, questo mezzo. Si noti infine che le religioni hanno sempre stabilito dei principi e leggi che impegnano moralmente i credenti.
Nel cristianesimo le leggi supreme della moralità sono il Decalogo, un cristiano che le trasgredisce coscientemente, liberamente e gravemente incorre nell'immoralità o nella colpa.
Il concetto di immoralità, pertanto, è legato al mutarsi del tempo e dello spazio, benché si possa senz'altro affermare che esistono alcuni principi fondamentali comuni a tutti gli uomini, la cui violazione costituisce un atto palese di immoralità (per esempio, l'abbandonare i figli da parte di una madre; per il padre la cosa è differente perché, per esempio, se oggi è atto immorale o il non riconoscere il proprio figlio, presso gli antichi Romani era atto giuridicamente ammesso e quindi non immorale, almeno nella coscienza della maggioranza dei Romani).
Riteniamo che l'immoralità, come la moralità, non sia indipendente da una situazione storica di un'epoca e di uno Stato, essa dipende anche dalle circostanze dai punti di vista, per quanto esistano delle costanti che definiscano in maniera abbastanza chiara quale sia la condotta immorale. È chiaro che per il feudatario, nel Medioevo, l'immoralità consisteva nel tradire il signore di cui era vassallo (fellonia). Oggi questo concetto non ha più motivo di esistere, e si è trasformato, per esempio, nel concetto di tradimento della propria Patria.
In genere possiamo dire che il concetto di immoralità è legato al tradimento di un proprio impegno personale. Così se un uomo promette solennemente fedeltà ad una donna, se poi la tradisce, compie un atto immorale, non tanto contro enti astratti come le leggi, le norme, le convenzioni, che hanno un valore giuridico e sociale, quanto contro un suo profondo impegno umano, un suo atto volontario di lealtà, che ha un valore assoluto, indipendente dalle leggi e dalle convenzioni. Pensiamo quindi che l'immoralità sia tanto quella intenzionale, quanto quella espressa, in cui l'uomo incorre quando fa del male al suo prossimo.
Una definizione dell'opposto di moralità è estremamente difficile, a volte, e complicata, per quanto ci sia una luce, nell'uomo, che lo conduce a rendersi conto della moralità o meno delle sue azioni. Nel campo artistico, parlare di immoralità è semplicemente ridicolo: l'arte è immorale quando è brutta, quando non è arte. In politica, stabilire l'immoralità è molto difficile. Per quanto non si ammetta esplicitamente che "il fine giustifica i mezzi", di fatto non c'è società politica che non abbia usato, nella realtà, questo mezzo. Si noti infine che le religioni hanno sempre stabilito dei principi e leggi che impegnano moralmente i credenti.
Nel cristianesimo le leggi supreme della moralità sono il Decalogo, un cristiano che le trasgredisce coscientemente, liberamente e gravemente incorre nell'immoralità o nella colpa.
giovedì 2 ottobre 2014
Ti Ricorderò Ancora
Vedevo i tuoi occhi colorati dalla profondità dell’anima
ascoltavo il tuo cuore far rumore dentro di me
sentivo la tua voce parlarmi di te
ammiravo le tue mani scorrere su di me
eri più grande di me con quel tuo fascino
con quel modo di prendermi di abbracciarmi
con le tue braccia che mi avvolgevano di calore
I tuoi baci consolavano le mie lacrime
semplicemente tu eri e sarai ancora nei ricordi
della mia vita.
Claudia
ascoltavo il tuo cuore far rumore dentro di me
sentivo la tua voce parlarmi di te
ammiravo le tue mani scorrere su di me
eri più grande di me con quel tuo fascino
con quel modo di prendermi di abbracciarmi
con le tue braccia che mi avvolgevano di calore
I tuoi baci consolavano le mie lacrime
semplicemente tu eri e sarai ancora nei ricordi
della mia vita.
Claudia
mercoledì 1 ottobre 2014
Ecco cosa scriveva S. Pio da Pietralcina sull'angelo custode
«Quanto consola il sapersi di essere sempre sotto la custodia di un celeste spirito, il quale non ci abbandona nemmeno (cosa ammirabile!) nell’atto che diamo disgusto a Dio! Quanto riesce dolce per l’anima credente questa grande verità! Di chi dunque può temere l'anima devota che si studia d’amare Gesú, avendo sempre con sé un si' insigne guerriero? O non fu egli forse uno di quei tanti che assieme all'angelo san Michele lassù nell'empireo difesero l’onore di Dio contro satana e contro tutti gli altri spiriti ribelli ed infine li ridussero alla perdita e li rilegarono nell'inferno?
Ebbene, sappiate che egli è ancor potente contro satana e i suoi satelliti, la sua carità non è venuta meno, né giammai potrà venir meno dal difenderci. Prendete la bella abitudine di pensar sempre a lui. Che vicino a noi sta uno spirito celeste, il quale dalla culla alla tomba non ci lascia mai un istante, ci guida, ci protegge come un amico, un fratello, deve pur riuscire a noi sempre di consolazione, specie nelle ore per noi più tristi.
Sappiate che questo buon angelo prega per voi: offre a Dio tutte le vostre buone opere che compite, i vostri desideri santi e puri. Nelle ore in cui vi sembra di essere sola e abbandonata non vi lagnate di non avere un anima amica, a cui possiate aprirvi ed a lei confidare i vostri dolori: per carità, non dimenticate questo invisibile compagno, sempre presente ad ascoltarvi, sempre pronto a consolarvi.
O deliziosa intimità, o beata compagnia! O se gli uomini tutti sapessero comprendere ed apprezzare questo grandissimo dono che Iddio, nell’eccesso del suo amore per l'uomo, a noi assegnò, questo celeste spirito! Rammentate spesso la di lui presenza: bisogna fissarlo coll'occhio dell'anima; ringraziatelo, pregatelo. Egli è così delicato, così sensibile; rispettatelo. Abbiate continuo timore di offendere la purezza del suo sguardo. Invocate spesso questo angelo custode, quest’angelo benefico, ripetete spesso la bella preghiera: «Angelo di Dio, che sei custode mio, a te affidata dalla bontà del Padre celeste, illuminami, custodiscimi, guidami ora e sempre» (Ep. II, p. 403-404).
Il Potere delle Parole
Il potere delle parole è enorme possono essere pietre, ma possono essere anche dei doni enormi che ti danno una spinta positiva in qualunque cosa amicizia, lavoro e amore.
Claudia
Claudia
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