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lunedì 27 ottobre 2014

Il Perdono come atto d'Amore

"Il perdono,nella sua forma più alta e sincera,
è un libero atto d'Amore".
...Libero atto d'Amore, non per scelta, non per formazione
o riflessione o per solo desiderio di essere "buoni" ma
come naturale tensione e presa in coscienza dell'atto
che stimola in noi reazione.
Non per passività (...vabbè...perdono e via) ma per attiva
compenetrazione dell'atto.
Il Perdono, Il sentire il Perdono...l'atto di amore
lo esercitiamo ....spogliandoci della nostra
pesante personalità strutturata...costruita e pertanto
normalmente giudicante e reattiva a emozioni,
per comprendere, non
con passiva accettazione ma per acquisire in esso il peso, il carico
il valore che ha prodotto l'atto.
Quell'atto che in se porta, nascosto spesso nel dramma, un significato
profondo che deve essere colto.
Libero atto d'Amore perchè...libero dall'io pesante,
possa emrgere dalle profondità del cuore e più
facilmente aprirci alla comprensione in sostanza.
Perchè in sostanza si arriva all'essenza.
Perchè il Perdono (Amore) arricchisce...trasformando.
Perchè il Perdono (Amore) arricchisce chi lo vive e stimola chi lo
provoca.
Perchè tutti quanti siamo chiamati ha vivere in verità...
quella verità che in noi aspetta e chiede di essere
riconosciuta.

Si getta un Seme

Si getta un seme della propria luce...chi lo coglierà?. La propria luce...ognuno può avere una propria luce, caledoscopio
del mondo, dai mille colori...Luci che riflettono vissuti
e pensieri; convinzioni e valori...caleidoscopio del mondo.
Libertà di esprimersi senza costrizioni, di pensiero...tolleranza:
questa é la pace.
L'uno contro l'altro...cosa mai vuol dire?. Che la propria luce
penetri l'altro, se l'altro la sente . Questa é libertà
Libertà di portare la luce che sente, la propria testimonianza,
senza riserve, senza paura di essere offeso o allontanato. Senza
compromessi; felice di esprimere il proprio pensiero, i propri
valori che si sentono dentro e si sentono testimonianza di qualcosa di vero...questa é la propria libertà.
...E si getta un seme...chi lo coglierà?. Si gettano semi di luce,
coerenti con la Parola che ognuno deve, se vuole, seguire. Non é
convenzione, né obbligo, né comando, ma Libertà di essere sé stessi
e di Qualcuno che ci ama davvero. Si getta un seme...l'importante é testimoniare ciò che si coglie di buono del proprio cammino.

domenica 26 ottobre 2014

Fotografia di Claudia


Enya - Amid The Falling Snow

 

Alfa Centauri la stella più luminosa della costellazione




Fonte Wikipedia

La Compassione negli Occhi

Era una sera di freddo pungente nella virginia settentrionale di molti anni fa. la barba del vecchio era resa lucente dal gelo invernale mentre lui attendeva un passaggio per attraversare il fiume.l'attesa sembrava infinita.il corpo gli si intorpidì irrigidendosi nel gelido vento del nord.udì il ritmo debole e uniforme di zoccoli che si avvicinavano al galoppo sul sentiero ghiacciato.
ansiosamente rimase ad osservare quando alcuni uomini a cavallo spuntarono dalla curva.
lasciò passare il primo senza far alcuno sforzo per attirare la sua attenzione.
quindi ne passò un'altro e un'altro ancora.
alla fine l'ultimo cavaliere si avvicinò al punto in cui il vecchio sedeva come un pupazzo di neve.
quando giunse vicino,il vecchio lo guardò negli occhi e gli disse"signore,le dispiacerebbe dare un passaggio a questo vecchio fino dall'altra parte del fiume?"
tirando le redini il cavaliere rispose"certamente,salti sù"
vedendo che il vecchio non riusciva ad alzarsi,tanto era congelato,il cavaliere scese e lo issò in groppa al suo cavallo.
il cavaliere non solo portò il vecchio oltre il fiume,ma lo portò fino alla sua destinazione che distava appena qualche chilometro.
quando si avvicinarono alla casetta piccola,ma confortevole,il cavaliere chiese "signore,mi scusi la curiosità,ma perchè nonostante il suo bisogno ha lasciato passare tutti gli altri cavalieri con il rischio di non aver più passaggi e poi ha chiesto a me?in una notte così fredda ha aspettato proprio l'ultimo.e se io avessi rifiutato e lasciata lì?"
il vecchio scese lentamente da cavallo,guardò il cavaliere dritto negli occhi e rispose "vivo da queste parti da un bel pezzo,credo di conoscere bene le persone,ho guardato negli occhi gli altri cavalieri e ho visto subito che non vi era interesse per la mia situazione.sarebbe stato inutile chiedere un passaggio a loro...ma quando ho guardato lei negli occhi,gentilezza e compassione erano evidenti,ho capito lì per lì che il suo spirito gentile avrebbe colto volentieri l'occasione di fornimi aiuto nel momento del bisogno"
quei commenti confortanti commossero il cavaliere.
"le sono molto grato per quello che mi ha detto,spero di non essere mai troppo intento ai miei affari da non rispondere alla necessità degli altri con gentileza e compassione"
così dicendo, Thomas Jefferson girò il cavallo e si diresse alla Casa Bianca
.
            

sabato 25 ottobre 2014

Tutti abbiamo un sè ombra che è parte
della nostra realtà complessiva.
L'ombra non è li per ferire ma per mettere in luce
dove siamo incompleti.
Quando l' ombra è accolta, può guarire. Quando guarisce,
si trasforma in amore.
Quando sai vivere con tutte le tue qualità opposte,
vivi il tuo "Io" totale come fa il mago.